Il travagliato contatto

12 Agosto 2011 Commenti chiusi

Dopo otto lunghissimi anni: papà come stai?

Ho provato le stesse emozioni di quando è nato questo mio adorato figlio. AL telefono per quasi due ore non volevamo mai smettere di parlare ,si voleva capire come è l’altro cosa gli piace o no.

Mi sono tremate le gambe , la mia voce tremante e il mio cuore che ha battuto a mile all’ora.

Caro figlio mio,

tanto ho aspettato finchè sei ritornato,

la vita si è riaccesa con questa sorpresa

Ti voglio tanto bene

Tuo Papà

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dopo sette anni la prima telefonata!!

13 Novembre 2010 Commenti chiusi

Sono passati ormai sette anni dacchè ogni tipo di rapporto si è interrotto con mio figlio e ormai la mia ex moglie.
I rapporti , sempre intrisi, da ricriminazioni indicibili e ignobili, sono continuati nelle varie aule di tribunale e l’ultimo tentativo di mediazione nel 2009 si è arenato lo stesso per resitenza contumacia da parte della mia ex moglie.
Dopo sette anni, mi chiama la mia ex esordendo puoi registrare la telefonata tanto non è autorizzata e quindi non la puoi utilizzare.
Poi si rilassa un pochetto, ed inizia ad usare aggettivazioni ormai per me insperati, ossia nostro figlio, frutto del nostro amore, trascorsi in virtù della nostra passione, tra me e me pensavo il miracolo di S.Gennaro si è avverato, si è ravveduta!!!
Dopo appena qualche istante si spoglia dalla veste e indossa quella abituale, o mi dai i soldi o ti rovino.
Per un attimo ho fatto un bellissimo sogno per il restante tempo mi sono accorto di essere tornato nell’immodificabile incubo.
Con divina e santa pazienza mi risiedo sulla riva del fiume!!!

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Il Figlio? Una chimera

12 Marzo 2008 1 commento

Siamo nel 2008 , dopo un proscioglimento e dopo l’ennesima ctu che sembrava avess chiarito i dubbi , eccoci qui, io mio figlio è come se non l’avessi.

Prosegui la lettura…

Qualcosa è mutata

13 Aprile 2006 1 commento

Stabilita la mia innocenza, reintegrato all’esercizio della potestà genitoriale, accertato quasi definitivamente la perversione e la paranoia cronica di mia moglie e che il bambino soffre della mancanza della figura di riferimento paterna, ebbene nonostante ciò io non vedo più mio figlio.
Perchè?
Nel frattempo il mio bambino(nostro) si è o l’hanno convinto ( cosa molto probabile) che io sono cattivo perchè l’ho abbandonato, perchè non gli compravo il gelato.
I periti, fino adesso una decina coinvolti nel caso,finalmente hanno capito che il problema è costituito dai comportamenti distorti e patologici di mia moglie, ma mi è stato detto:” ha perso il padre non è che deve perdere anche la madre”!!!!!
Ebbene questo è quasi l’epilogo di una vicenda triste e maschilista all’incontrario, dove la responsabilità maggiore comunque è delll’uomo di sesso maschile con l’unica colpa di essersi voluto separare da una moglie che è stata in grado di comibinare tutto ciò.
Vi saluto a tutti.

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Batman corre in soccorso dei padri separati dai figli?

24 Settembre 2004 1 commento

Chissà se domani Batman arriverà pure a Napoli, comunque lo speriamo tutti speriamo tutti che qualcuno metta le mani nel ” fenomeno delle separazioni” che discrimina innanzitutto i figli ai quali viene reciso ogni rapporto con il genitore non affidatario che nell’86% dei casi è il padre e poi di questi padri che da un lato viene richiesto loro una maggiore predisposizione nell’educazione e nella crescita dei figli dall’altro non vengono nemmeno considerati nei casi di separazione se non per il contributo economico.
Questo è grave anzi gravissimo e non possiamo permettere ciò in un paese che in teoria si definisce ” di diritto” ” di garanzia” e che fonda le proprie basi sull’eguaglianza dei cittadini, ma in realtà non è così.
Aiutate , scrivete e pensate ad una piaga forte e dilagante i figli sono orfani di genitori vivi.
L’ARMATA DEI PADRI

DADS ARMY

FIGLI NEGATI PAPA’ SEPARATI

Sabato 18 SETTEMBRE 2004
SIT-IN DAVANTI AL COLOSSEO
ORE 15:00 – 19:00

I BATMAN INGLESI E QUELLI ITALIANI UNITI NELLA PROTESTA.
GEMELLAGGIO TRA LE ASSOCIAZIONI ITALO-INGLESI.

COMUNICATO STAMPA.

Il messaggio ricevuto da Euro-dads&mums:

To: Subject: Fw: BATMAN IN LONDON – DADS ARMY … IN ROME fyi:
Italian fathers groups launch protest in solidarity with British fathers fighting for their children’s rights to both parents translation follows – please distribute widely I must admit that this gesture of solidarity brings tears to my eyes. Thank you, to all Italian fathers who stand up for all our children like this. It means a lot to us. Make it a good one!
JulianFitzgerald (euro-dads&mums)

GIORGIO CECCARELLI – DANIELE DI FELICE
www.figlinegati.it
DOMENICO FUMAGALLI – ANTONIO MATRICARDI
www.papaseparati.it

Ragazzi cosa consigliate in questi casi?

16 Settembre 2004 5 commenti

Momento topico della mia esistenza, combattuto da una scelta , scegliere se continuare a lottare per cercare forse di fare e di essere un buon padre oppure lasciare che il tempo scalfisca risentimenti e rancori ?
Quancono/a di voi conoscerà le mie vicessitudini, dopo quasi tre anni che la mia ex non mi faceva vedere il bambino, grazie all’intervento dei giudici nel mese di giugno ho rivisto il bambino.
Questi però non mi vuole più vedere, il bambino è piccolo , 5 anni!!
La madre avalla , visto che ne è stata l’artefice, una siffatta situazione.
Io mi trovo nella situazione di inziare a pensare alla mia vita, come se fossi senza figlio, aspettando che cresca.
Voi cosa ne dite?

Un altro incontro??????

25 Giugno 2004 Commenti chiusi

Sarà forse uno degli ultimi, preso atto delle sue reazioni, anche se qualche spiraglio di apertura si è visto.
Papà sei un pezzo di merda e stronzo come i tuoi genitori, quando eri fidanzato di mamma facevi finta di essere buono poi sei diventato cattivo, sei geloso di me hai distrutto la mia famiglia sei molto cattivo.
La dottoressa:scusa ma tu non c’eri quando papà era fidanzato
Il bambino:io ho fatto i miei ragionamenti , sono miei pensieri e penso questo.
Dottoressa:perchè papà è cattivo?
Il bambino:perchè mi ha fatto cose cattivissime, mi ha fatto tagliare la torta con il coltello grande, non mi ha mai comprato i giocattoli e adesso li porta perchè deve far vedere che è buono , ma lui vuole madare mia madre in galera e quindi è cattivo
papà: amore, non voglio mandare in galera a nessuno, ti ricordi quando abbiamo preparato la torta assieme per la festa della mamma, quando abbiamo fatto l’uovo di Pasqua insieme, sai quando sei venuto al mondo io stavo li è ti ho fatto una carezza sul tuo pancino etcc..
La dottoressa afferma che il bambino sta molto male e rischia una frammentazione psichica è in uno stato confusionale.
Ragazzi non so cosa fare!!!
Vorrei poi rispondere a qualcuno che sostiene ,giustamente, una maggiore responsabilità e maturità genitoriale, carissimi, se oggi avessi un calo di motivazione o fossi diaciamo “”" irresponsabile o immaturo”"”" molto probabilmente starei tranquillo e beato senza pormi problemi che erroneamente potrebbero non appertenermi invece non è così. Mi appartiene e mi interessa la l’equilibrio e la salute del mio bambino per il quale non ho mai sognato di porre condizioni manicheistiche rispetto ai propri genitori, anzi sostengo da sempre che la madre va rispettata ed è di fondamentale importanza nella vita e per il bambino questo non può essere assunto come un taglio della figura paterna.
Il problema che stenta a raccogliere accettazione perchè si ritiene inumano, ed impossibile e che molti genitori anzichè essere di supporto ai figli utilizzano questi stessi per supportare la propria di esistenza, e nonostante ciò è opportuno riequilibrare quelle situazioni concrete dove a pagare in realtà sono i piccini.
Saluti

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Oggi ho toccato il fondo!

17 Giugno 2004 5 commenti

Sono frastornato, distrutto, umiliato e stanco , molto stanco.
Un muro si è alzato, mi sono illuso, oggi sarà una di quelle giornate che mi segnerà dentro per tutta la mia esistenza.
Mio figlio di 5 anni ha tenuto una disquisizione sulla relazione con il padre che un laureando in seduta di laurea gli avrebbe fatto un baffo.
é stato molto chiaro: hai rovinato la mia famiglia, vuoi mandare in galera mia madre io non ti voglio più vedere nè sentire non voglio niente da te!
Io riassumo per sintesi ma il bambino era molto provato mi ha fatto moltissima tenerezza, mi ha toccato il cuore, dentro ed io impietrito, ghiacciato ho solamente tentato di dire: posso dire una cosa? no, non te lo permetto!
Oddio ragazzi ho toccato il fondo, sto male, malissimo .
Non so più cosa fare!
Devo veramente lasciargli questo pseudo equilibrio che si è creato?
Sto male.
Vi saluto

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Piena Fiducia alla Magistratura Italiana, parola di cittadino.

7 Giugno 2004 1 commento

Oggi si tiene un convegno sui problemi relativi alla famiglia e ai minori, vorrei rendere pubblico questo mio comunicato:
Pregievole Associazione Magistrati,
chi vi scrive è un cittadino italiano, modesto e che ha avuto modo , per una vicenda familiare, di interagire con magistrati e tribunali per ben 18 volte negli ultimi due anni.
Ho affrontato tali vicende da padre, con un background da sociologo, da uomo a 30 anni, da cittadino attivo alla vita politica.
Ignaro di come funzionava il sistema realmente o molto probabilmente come lo fanno funzionare alcuni degli addetti ai lavori.
La mia esperienza:
In una chiara contingenza, separazione coniugale altamente conflittuale, quest’ultima era stata preceduta da un accordo consensuale mai omologato .
Dopo soli 14 giorni dalla non omologazione e dal deposito dell’istanza di separazione giudiziale con addebito venivo palesemente accusato di cose orribili ed ignobili a me ignare, e ad accusarmi sono state , mia moglie e mia suocera.
Queste prime accuse, vengono trasmesse dall’assistente sociale alla Procura della Repubblica e al TpM.
Dopo qualche giorno vengo avvisato da mia moglie ” non ti farò più vedere il bambino per documentazione esistente presso il TpM”
Chiedo al GD di essere ascoltato, dicembre 2000;
Il GD non lo ritiene opportuno mentre ascolta, il bambino (4 anni) che non fornisce alcun elemento utile;
la madre del bambino che disegna agli occhi del GD un Mostro.
Il GD dopo qualche giorno, esattamente 7, emette 2 decreti, quello del quale vengo notiziato via fax :
sospensione potestà genitoriale ai sensi ex art.330, per percosse e maltrattamenti e perchè il bambino si rifiuta di vedere il padre.La sospensione viene motivata dalla necessità di tutelare il bambino da possibili condizionamenti.
Ragion per cui tramite il legale di fiducia chiesi copia del procedimento per esercitare un legittimo diritto, impugnare il decreto in Corte D’Appello.
Il GD non concesse neanche la possibilità di prendere visione del fascicolo.
A che titolo ci si chiese? Egli motivo: per segreto istruttoria. Io non sono un giurista, ma se esiste storicamente un decreto, l’istruttoria si è conclusa.
In Ogni caso si propose reclamo in Corte D’Appello, che concesse la copia del fascicolo dal quale si evinse che in relatà l’accusa era chiara ” abuso sessuale “. La Corte accolse il reclamo ma visto che il decreto era quasi in scadenza, rimando al TpM per la gestione del caso.
Il Decreto scadeva il 20/06/2001.
Entro tale data, per disposizione del GD si doveva conclidere la psicodiagnosi sul bambino.
Doveva prendere decisioni stavolta definitive.
Ebbene dal 20/06/2001 al 09/02/2002 non è arrivata alcuna risposta, alcun intervento nè tantomeno mai convocato in sede TpM.
In questa situazione le fondamentali norme di garanzia sono andate in frantumi, io ero stato interdetto, non ero stato sentito neanche entro i dieci giorni successivi alla notifica art. 294 co.1 CPP.
Così come non si è tenuto conto nenache dell’ex art.336 cc.Così come l’art.111 CI per il mio caso non è mai esistito.
In ogni caso, già il PM presso il TpM aveva richiesto nell’ottobre 2001 :
a) reintegro esercizio potestà genitoriale;
b)ripresa dei rapporti padre – figlio.
Nel frattempo era stata archiviata perchè la notizia di reato infondata l’ipotesi 609 bis CP.
Il TpM sino al febbraio 2002 , niente, silente.
Dopo, solamente dopo una denuncia fatta dall’istante agli organi giurisdizionali italiani e comunitari e alle autorità istituzionali, si è sbloccata la vicenda e ho rivisto il bambino solo nel giugno 2002.
Mi chiedo e vi chiedo:
Interrogatorio del bambino con LCS;
Inaudizione del padre;
Uso strumentale della giustizia;
Pregiudizio da parte del GD;
Pregiudicato un giudizio senza il riscontro di una seppur minima prova.
Scagionato dalle accuse, chi ripagherà il danno al bambino per l’assenza del riferimento paterno maturato in 18 mesi?
Come si possono arginare gli effetti perversi del sistema?
Come può verificarsi che un Giudice dimentichi la Sua Onorevolissima e Pregiatissima Funzione che in quel caso è tutelare l’integrità fisica, psichica, morale del bambino, per farsi carico delle indagin che non gli competono?
Tante altre domanda avrei da porvi ma sarei molto noioso, ma vi posso assicurare che insieme a mio figlio tanti altri figli stanno vivendo le stesse traumatiche esperienze, e questi figli domani saranno i nostri Giudici, Politici, Operai, Imprenditori, Ricercatori, Disoccupati etcc..
Per questo vi dico che ho molta fiducia nella Magistratura e che la stessa ha in possesso gli strumenti utili per far rispettare il vivere civile alla cittadinanza, e l’individuazione di alcuni responsabili o di eventuali errori, è cosa ovvia e normale e mai, dico mai potrà intaccare il servizio reso dalla Magistratura allo Stato Italiano.
E chi scrive ha vissuto in primo piano, come cittadino e servitore della patria, la perdita di ottimi Magistrati , Falcone, Borsellino, Livatino del quale sono orgoglioso di essene concittadino e conterraneo. Certo sono un pò meno orgoglioso dell’operato del GD in questione, ma fa parte del sistema. In quanto Magistrati fate come sempre il Vostro Dovere incondizionatamente , in quanto Padri e Madri, ascoltate il grido di dolore di un padre che ha visto leso, probabilmente in modo irreperabile la relazione affettiva molto importante della propria vita, quella con il proprio figlio.
Vi saluto e Vi ringrazio.
Buon Lavoro sempre nel Nome del Popolo Italiano

Un possibile motivo sul perchè non ho potuto vedere mio figlio?

4 Giugno 2004 1 commento

MARCIA DEI PAPA’ – ROMA 22 Maggio 2004

Hanno partecipato circa n. 2000 persone come confermato dalla notizia ANSA – dall’Articolo della Stampa e del Corriere della Sera del 23 Maggio 2004.

Questa manifestazione è stata voluta ed organizzata, da coloro che si sono trovati nella condizione di vedere un proprio figlio privato ingiustamente di uno dei due genitori (nell’86% dei casi dal padre), e in diversi casi, di entrambi i genitori, senza una causa e senza motivazione alcuna. Se questa condizione fosse stata vissuta dai 2000 partecipanti alla manifestazione come quella che meglio ha organizzato la PROPRIA vita e quella dei propri FIGLI, dopo la separazione, probabilmente non ci sarebbe stata ne la necessità ne tanto meno la forza e l’energia da parte di ognuno di loro di aggregarsi ed URLARE al MONDO INTERO, che nel nostro STATO manca il riconoscimento di un fondamentale DIRITTO CIVILE naturale: quello della BIGENITORIALITA’, ovvero garantire ad un minore la presenza sia della Madre che quella del Padre, a maggior ragione in fase di separazione coniugale.

Alla manifestazione hanno preso parte non solo PAPA’, ma anche MAMME, NONNI e NONNE, ZII e ZIE, CUGINI di tutti quei bambini che oggi grazie a quanto ritenuto valido dall’attuale impianto normativo, vengono allontanati da una delle due sfere parentali, per effetto di un violento AFFIDAMENTO MONO GENITORIALE di cui ne condanniamo AMPIAMENTE l’esistenza e la SUA INCIVILE LEGALIZZAZIONE attraverso l’art. 155 c.c.

Dietro alle Associazioni, che hanno dato vita alla Manifestazione, non ci sono Partiti Politici, Sindacati, Organizzazioni Precostituite (anzi ne vorremo avere qualcuna che possa sostenere i DIRITTI CIVILI di ogni FIGLIO ), ma solo 2.000 GENITORI, che distrutti dal dolore, sono riusciti ad organizzarsi sull’intero Territorio Nazionale per darsi appuntamento il 22 Maggio 2004 a ROMA.

Noi GENITORI siamo profondamente orgogliosi di quanto siamo riusciti ad organizzare e di quanto ancora riusciremo a fare grazie a tutti coloro che si sono aggregati, si stanno aggregando e che si aggregheranno in futuro. Il nostro movimento è sempre più FORTE come FORTE è il dolore che proviamo quando assistiamo dinanzi ad uno STATO che, in tutte le sue forme espressive, ritiene che SEPARARE un FIGLIO da una delle DUE FIGURE GENITORIALI, e in diverse occasioni anche da ENTRAMBI I GENITORI sia la soluzione più giusta, nel momento in cui con molta superficialità si sentenzia la separazione di una COPPIA.

Ciò che è stato detto il 22 MAGGIO 2004 a ROMA, non è solo un fenomeno Italiano, bensì Internazionale .Ogni anno infatti viene organizzata in quasi tutti i Paesi del Mondo, la MARCIA DEI PADRI. Marcia che oggi ha permesso a paesi come Francia, Germania, Spagna, Portogallo, Russia e addirittura per ultima la Turchia, di riconoscere un DIRITTO CIVILE sino ad OGGI negato.

Ci chiediamo: MA CHE COSA HANNO FATTO DI COSI MALE I GENITORI E I FIGLI ITALIANI PER DOVER VIVERE CON QUESTO DOLORE.

” In home page le foto, i messaggi emersi, e l’intera attività dedicata alla manifestazione del 22 maggio 2004. ”
Tratto da www.papaseparati.it